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Dopo una fase più fresca e gradevole grazie alla temporanea espansione dell'Alta Pressione delle Azzorre, caldo umido in nuovo aumento durante il weekend. Prossima settimana possibile ondata di calore a causa di un'intensa rimonta dell'anticiclone Nord-africano.

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26-07-17
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27-07-17
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28-07-17
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Zero Termico: 3300 m   |   Altezza Neve: 0 cm
26-07-17
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27-07-17
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28-07-17
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Zero Termico: 3200 m   |   Altezza Neve: 0 cm
26-07-17
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28-07-17
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Zero Termico: 3400 m   |   Altezza Neve: 0 cm
26-07-17
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27-07-17
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28-07-17
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Zero Termico: 3200 m   |   Altezza Neve: 0 cm

Come ben sapete, questo periodo stagionale, cioè quello che va dalla terza decade di luglio alla prima di agosto, è tradizionalmente il più caldo. Quindi è assai più normale che faccia caldo e che non piova piuttosto che il contrario. Certo ci sono state molte eccezioni nella storia climatica delle nostre zone, non ultimo il luglio di appena 3 anni fa (2014) quando non faceva che piovere con episodi persino alluvionali (il 7 e 8 luglio esondazione del Gotra ad Albareto). Ma sono assai più numerosi i casi di ondate di caldo. Oggi vi parlerò brevemente della forte ondata di calore del luglio 1983, un mese tutto caldo ma con picchi davvero notevoli fra il 25 ed il 31. In particolare i giorni 26 e 27 le temperature massime raggiunsero e superarono i 40°C su alcune zone di fondovalle in Lunigiana e i 38°C fra le Valli Taro e Ceno. Anche in montagna faceva un caldo esagerato con massime sino a 30°C e più al Passo della Cisa. A 1500 metri in effetti arrivò dall'Africa una isoterma di ben 26°C, con la 25°C che raggiunse le Alpi Svizzere! Non ho mai rivisto tale termiche in quota, neppure nelle estati bollenti come quella del 2003. All'Aeroporto di Firenze Peretola si toccarono i 43°C, valore che credo rimanga il record assoluto del capoluogo toscano. Si trattava per fortuna di un caldo torrido, quindi molto secco, ed in effetti di notte le temperature scendevano di parecchi gradi, visto che si registravano minime (a fondovalle) fra 12°C e 15°C, con quasi 30 gradi di escursione! L'ondata di caldo si spinse sino agli stati dell'Europa Centrale, ma l'Italia fu comunque la nazione che ne risentì di più. La calura fu poi interrotta da una perturbazione temporalesca ai primi di agosto con fenomeni di forte intensità caratterizzati spesso da grandine e trombe d'aria.

Le condizioni meteorologiche tendono a ritornare stabili dopo il passaggio di aria più fresca Nord-atlantica degli ultimi giorni. L'Alta Pressione tornerà ad essere protagonista delle prossime giornate, anche se un blando flusso occidentale in quota potrebbe non portare il cielo sempre sereno. Mercoledì 26, pur in un sottofondo di cielo ancora terso, transiteranno delle velature e potrà formarsi qualche cumulo nel pomeriggio, ma il rischio di piovaschi o brevi rovesci pare molto basso. Giovedì e venerdì dovrebbero esserci solo leggere velature e meno cumuli, anche se a dire il vero io non escludo delle cumulogenesi specie sulle Apuane con rischio di locali piovaschi. Venti fra Ovest e Nord-Ovest o fra Ovest e Sud-Ovest. Temperature attorno ai valori normali di questo periodo con isoterme fra 14°C e 16°C a 1500 metri in rialzo fra 16°C e 18°C nei fine settimana con zero termico in risalita dagli attuali 3400 metri ai 4200 metri da venerdì. Sabato 29, una lieve flessione della pressione in quota potrebbe rifavorire la formazione di cumuli, specialmente sull'Appennino Emiliano, con rischio di brevi temporali, ma probabilmente più verso le colline pedemontane parmensi e piacentine. Ma da domenica 30 in avanti un nuovo promontorio anticiclonico di matrice africana potrebbe portare per fine mese e per i primi giorni di agosto una onda di calore. Staremo a vedere... Un saluto, al prossimo aggiornamento.


Aggiornamento del 25 luglio 2017 a cura di Mauro Olivieri
(aggiornamento 3 volte la settimana)




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