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Una vasta area di Alta Pressione si estende su gran parte dell'Europa, mantenendo anche sulle nostre zone un clima tipicamente estivo e costringendo alle latitudini più elevate le perturbazioni atlantiche tipiche della stagione autunnale. Da sabato possibile calo termico in un contesto ancora secco.

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Zero Termico: 4000 m   |   Altezza Neve: 0 cm
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Zero Termico: 3800 m   |   Altezza Neve: 0 cm

Questo mese di settembre, in prevalenza caratterizzato da tempo stabile e caldo, non ha niente di particolarmente anomalo, ne tanto meno di eccezionale. Se andiamo a ritroso sino agli anni '80 e persino agli anni '70 e '60 troviamo numerosissimi esempi.
Partiamo dal settembre 1962: i miei genitori mi raccontavano che nel settembre dell'anno in cui io nacqui seccava tutto; furono costretti a comprare una moto pompa per irrigare i campi, soprattutto il granoturco che seccava prima di riuscire a maturare. Fu un mese caratterizzato da anticicloni, sia di tipo africano che azzorriano.
Saltiamo al 1975, nel pieno degli anni '70, tendenzialmente freddi ed infatti persino contraddistinti da una piccola avanzata dei ghiacciai alpini, grazie ad inverni particolarmente nevosi e ad estati fresche ed instabili (la comunità scientifica era tutta convinta dell'arrivo di una nuova piccola era glaciale...): proprio nel cuore del mese di settembre, soprattutto fra il 15 ed il 25, l'Italia e gran parte dell'Europa furono interessata da un poderoso anticiclone africano che portò aria calda sino a 6000 metri: a 1500 metri arrivò una isoterma di 25°C sino all'Austria, una 22°C in Polonia e gran parte della Toscana era sotto una 28°C, valori mai più raggiunti neppure nelle famigerate onde calde del luglio 1983 e nell'estate 2003! Molte città superarono i 34°C/35°C come Firenze ma se non si ebbero particolari records termici al suolo fu solo grazie al cielo lattiginoso, velato, provocato dalla presenza di sabbia del deserto e nubi medio-alte.
Settembre 1983. Leggo sulla mia agenda meteo del giorno 24: ''certamente questo settembre sarà uno dei settembri più asciutti degli ultimi anni, anche la pressione dell'aria ha raggiunto valori molto elevati, ma quello che colpisce è la vastità dell'area anticiclonica che interessa non solo il Mediterraneo ma arriva sino all'Inghilterra, alla Scandinavia e alla Polonia. Temperature massime fra 29°C e 32°C nei fondovalle della Lunigiana''.
Settembre 1985. Leggo sull'agenda del 27 settembre: ''giornata caratterizzata da gran sole e caldo afoso. Abbiamo vendemmiato oggi e si sudava parecchio! Temperature massime sino a 30°''.C
Questo è solo un parzialissimo elenco di settembri con caldo e secco, ma se ne possono fare molti con piogge e freddo, con forti tempeste equinoziali, anch'esse tipiche di questo mese. D'altronde anche un noto proverbio popolare recita: ''settembre o secca le fonti o porta via i ponti'', quindi evidentemente non c'è niente di nuovo né sotto il sole né sotto la pioggia...

Nei prossimi giorni sarà sempre l'alta pressione a dettare legge, tenendo lontane le grandi perturbazioni atlantiche. C'è da segnalare la formazione di vortice depressionario sul Mar Tirreno che potrà provocare piogge localmente molto abbondanti fra la Sicilia e soprattutto in Sardegna, dove sono attesi accumuli pluviometrici davvero rilevanti, speriamo senza danni. Ma sul resto dell'Italia e in special modo sul nord e alto versante tirrenico, la stabilità sarà assicurata. Soltanto sabato, la temporanea rotazione dei venti a Sud-Ovest a precedere un fronte in passaggio a Nord delle Alpi, potrebbe provocare un aumento delle nubi e qualche piovasco fra i rilievi liguri e le Alpi Apuane, ma sarà proprio una cosa irrisoria, perché entro domenica 23 (giorno dell'Equinozio), tutto dovrebbe allontanarsi verso la penisola balcanica e per la prossima settimana si profila invece il rischio di una sferzata di Tramontana, che potrebbe dare il colpo di grazia, almeno per questo mese, a chi spera nella continuazione della stagione dei funghi. Ma ne riparleremo. Buon fine settimana a tutti!


Aggiornamento del 19 settembre 2018 a cura di Mauro Olivieri
(aggiornamento 3 volte la settimana)




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