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Scenario meteo fortemente dinamico sul Mediterraneo per il transito di numerosi impulsi perturbati di origine atlantica in sequenza: ne consegue anche sulle nostre zone un tempo molto instabile almeno fino al 10 febbraio, con veloci perturbazioni alternate a brevi fasi più asciutte. Temperature nella norma e neve in montagna a quote medio-alte.
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BOLLETTINO "3 CONFINI"
Aggiornamento del: 03 febbraio 2026, ore 20:24 (aggiornato 3 volte la settimana)
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SITUAZIONE: SETTIMANA GRIGIA E PIOVOSA con occasione per qualche nevicata in montagna, pur se alternata alla pioggia. |
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Mercoledí 04 febbraio 2026
Cielo: molto nuvoloso o coperto
Fenomeni: ripresa di piogge diffuse, più copiose nel settore emiliano. Neve oltre 600/700 metri, temporaneamente in calo, magari mista a pioggia, sino a 400/500 durante le precipitazioni più intense specie fra Parmense Ovest e Piacentino. Attenuazione della fenomenologia dalla sera.
Temperature: in diminuzione.
Venti: deboli o moderati fra Nord Ovest e Nord est.
Mare: stirato sotto costa, molto mosso al largo. |
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Giovedí 05 febbraio 2026
Cielo: qualche schiarita nella prima parte della giornata sarà seguita da un nuovo aumento della nuvolosità.
Fenomeni: dopo una pausa torna a piovere entro il tardo pomeriggio e soprattutto dalla sera a cominciare dalla Liguria. Neve oltre 1300 metri in temporaneo rialzo a 1700 metri.
Temperature: in temporaneo rialzo.
Venti: girano a Libeccio con rinforzi in Appennino.
Mare: da mosso a molto mosso. |
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Venerdí 06 febbraio 2026
Cielo: inizialmente molto nuvoloso o coperto poi schiarite specie in Liguria.
Fenomeni: piogge diffuse nella notte e fino al primo mattino con neve che torna a calare sin verso 800/1000 metri nel versante emiliano, poi fenomenologia in esaurimento.
Temperature: in diminuzione.
Venti: da Libeccio rigirano fra Est e Nord Est.
Mare: mosso.
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| Previsioni a cura di Mauro Olivieri |
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Il bollettino dei "3 confini" nasce a metà anni '90 da un'idea del previsore ed appassionato meteo Mauro Olivieri.
Inizialmente viene diffuso in forma prevalentemente cartacea fra l'Alta Lunigiana, l'Alta Val di Vara e soprattutto il Parmense occidentale (Val Taro); zone appartenenti a 3 diverse regioni, Toscana, Liguria ed Emilia, che confluiscono nella foce denominata appunto dei "3 confini", dalla quale il bollettino ha preso il nome. Nel 2006, con la nascita del sito MeteoApuane, il bollettino è stato digitalizzato e reso fruibile a tutti attraverso la creazione di questa pagina, che richiama utenti da 5 differenti province.
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