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Dopo il modesto peggioramento di inizio settimana causato dall'ingresso di aria più fresca in quota, ritorno a tempo molto stabile e soleggiato almeno sino alla festività del 25 aprile grazie ad un rinforzo dell'alta pressione sull'Europa occidentale. Temperature minime in calo, massime in aumento ma nella norma.
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BOLLETTINO DELLA MONTAGNA
Previsioni a 3 giorni per le principali località sciistiche e montane delle Apuane ed Appennino settentrionale
24-04-26
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25-04-26
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26-04-26
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| Zero Termico: 3200 m | Altezza Neve: 0 cm |
24-04-26
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25-04-26
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26-04-26
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| Zero Termico: 3000 m | Altezza Neve: 0 cm |
24-04-26
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| Zero Termico: 3400 m | Altezza Neve: 0 cm |
24-04-26
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26-04-26
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| Zero Termico: 3000 m | Altezza Neve: 0 cm |
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Lo sbuffo di aria fredda che ha interessato le nostre regioni negli ultimi giorni è stato sufficiente a ridimensionare apprezzabilmente il quadro termico, tanto che localmente si è rivista la brina in alcune conche e fondovalle del versante emiliano. Ora l'alta pressione tornerà in pompa magna sulle nostre regioni regalandoci un meraviglioso fine settimana e con temperature che torneranno ai livelli da mese di maggio, così come era stato nelle settimane scorse. Infatti a 1500 metri sono attese isoterme fra 10°C e 11°C con il livello dello zero termico previsto in rialzo ad oltre 3200 metri dopo essere calato sin sotto ai 2000 metri nelle ultime 24 ore. Quindi ci attende un tempo bel soleggiato e più che adatto a qualsiasi forma di escursionismo e passatempo in generale dai monti al mare. I venti gireranno da Nord a Sud-Ovest spirando deboli come intensità con locali rinforzi sui crinali sia appenninici che apuani. Le uniche nubi che ci vedranno nel cielo saranno alcune velature e forse Domenica potrebbe addensarsi qualche strato o stratocumulo nel versante ligure toscano per l'incipiente arrivo di aria un po' più umida dal Golfo Ligure. Anche la nuova settimana dovrebbe iniziare stabilmente ma si intravedono scenari piuttosto instabili e addirittura potenzialmente freddi per fine mese e primi di maggio. Per fortuna però manca ancora tempo e speriamo che il tutto venga adeguatamente ridimensionato. Buon ''Ponte della Liberazione'' e appuntamento ai prossimi aggiornamenti...
Per ritrovare scenari freddi ed instabili nel mese di aprile non bisogna mica per forza andare a ricercarli nel passato più remoto. Credo nessuno avrà dimenticato l'improvviso colpo di coda invernale del 21/22 aprile di appena 2 anni fa (2024) quando, dopo un inverno quasi inesistente e dopo i primi bagni al mare di metà mese con le temperature che localmente salirono sino a 28°C, un fronte artico portò copiose nevicate sul nostro Appennino con la coltre bianca che ricoprì anche la Val Taro sino a 300 metri (10 cm a Borgotaro) mentre in Lunigiana la neve scese sino a 500-600 metri. Il 25 aprile, così, si sciò per la prima volta in tutta la stagione sia al Cerreto che a Zum Zeri grazie ai 50 centimetri e più di neve caduti. Arrivò una specie di Natale 4 mesi dopo!
Aggiornamento del 23 aprile 2026 a cura di Mauro Olivieri
(aggiornamento 3 volte la settimana)
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