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Effimero assaggio primaverile sabato causa una breve fase con temperature diurne miti per venti di Foehn in quota. Da Domenica inizierà ad affluire aria decisamente più fredda dai Balcani, sottoforma di forti venti da Nord-Est durante i primi giorni della prossima settimana con clima secco ma rigido.

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BOLLETTINO DELLA MONTAGNA
Previsioni a 3 giorni per le principali località sciistiche e montane delle Apuane ed Appennino settentrionale
05-02-23
meteo zum zeri
06-02-23
meteo zum zeri
07-02-23
meteo zum zeri
Zero Termico: 1000 m   |   Altezza Neve: 28 cm
05-02-23
meteo cerreto
06-02-23
meteo cerreto
07-02-23
meteo cerreto
Zero Termico: 900 m   |   Altezza Neve: 50 cm
05-02-23
meteo campocecina
06-02-23
meteo campocecina
07-02-23
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Zero Termico: 1100 m   |   Altezza Neve: 4 cm
05-02-23
meteo pratospilla
06-02-23
meteo pratospilla
07-02-23
meteo pratospilla
Zero Termico: 800 m   |   Altezza Neve: 45 cm

''Se non sei confuso, non stai prestando attenzione'', frase di Tom Peters.
Non posso che iniziare così l'aggiornamento del bollettino di oggi che deve necessariamente partire dal presupposto della teoria del caos che presiede al comportamento dell'atmosfera, così come di tanti altri sistemi dinamici. Il buon Edward Lorenz, matematico e meteorologo statunitense, sin dagli anni '60 scoprì il fatidico ''effetto farfalla', ovvero: anche la più piccola variazione dei valori iniziali può causare una grande differenza nei risultati finali. Tutti i modelli fisico-matematici, alla base delle carte meteorologiche che osserviamo ogni giorno partono da una grande mole di dati iniziali con dentro tutti i possibili parametri atmosferici, dalla temperatura, alla pressione, all'umidità, direzione e forza del vento ecc. ma questi dati non bastano per capire quali saranno le caratteristiche ed i movimenti di una massa d'aria nelle ore e giorni successivi. Bisogna inserire nei sofisticati elaboratori altri dati, definiti ''piccoli errori'', per simulare varie possibili evoluzioni. A volte, dopo complicatissimi calcoli che solo super computers possono eseguire, escono delle soluzioni piuttosto semplici ed allineate ed allora la previsione risulta più attendibile o affidabile. Altre volte invece no, e questo capita soprattutto quando le correnti atmosferiche che normalmente viaggiano da Ovest verso Est, cioè per intenderci dall'Oceano Atlantico verso l'Europa, cominciano ad oscillare molto assumendo direzioni settentrionali od orientali con i famosi ''moti retrogradi''. Quello dei prossimi giorni è uno di questi casi. Cosa sta succedendo? L'alta pressione si sta spingendo verso la Scandinavia e poi si coricherà sulla Russia Occidentale, quindi le correnti che le girano attorno, seguendo un moto orario (come le lancette di un orologio) arriveranno verso la nostra penisola prima da Nord-Est e poi da Est. Con questo tipo di circolazione i modelli vanno da sempre in tilt, ma non perchè non sanno fare il loro lavoro come superficialmente potremmo pensare, anzi è proprio l'opposto: siccome vengono esaminate tutte le possibili soluzioni, ad ogni elaborazione dei dati, ce ne possono dare una diversa dall'altra anche di molto e questo chiaramente manda i confusione anche i malcapitati previsori. Quindi in soldoni le previsioni dei prossimi giorni andranno prese molto con le pinze e anche solo a 24/48 ore potrebbero subire degli aggiustamenti: questo perché all'interno di questa massa d'aria fredda in arrivo, in origine artico marittima ma poi parzialmente continentalizzata (cioè con freddo maggiormente presente nei bassi strati), si muovono dei piccoli vortici in quota che a seconda di come entreranno sulle nostre regioni, chilometro più sù o chilometro più giù, potrebbero provocare precipitazioni oppure no. L'unica cosa certa, in questa confusione, sarà il calo termico.

Dopo il tiepidissimo Foehn di sabato 4, da domenica 5 le temperature subiranno già un drastico calo. A 1500 metri si passerà da isoterme dell'ordine degli 8°C/10°C di sabato mattina ad isoterme fra -3°C e -5°C ed ovviamente lo zero termico scenderà dai 2500/2600 metri sino a 1000/1200 metri. L'avvicinarsi di un primo nucleo freddo in quota nella serata domenicale potrebbe provocare fenomeni sparsi più probabilmente fra i monti dello Spezzino/Genovese/Piacentino con qualche fiocco di neve. Nella notte su lunedì non escluse sfiocchettate anche sui rilievi della Lunigiana nord occidentale e dell'Alta Val di Vara ma proprio una toccata e fuga. Lunedì mattina addensamenti da ''stau'' potrebbero regalare altre sfiocchettate fra il Parmense ed il Reggiano ma anche li si tratterà di pura coreografia. Intanto il freddo andrà accentuandosi con l'arrivo di isoterme sino a -8/-9°C a 1500 metri e venti in rinforzo fra Nord e Nord Est e conseguenti bassissimi wind-chill (temperatura percepita) che facilmente scenderanno al di sotto dei -15°C sui crinali. Quindi lunedì sarà una giornata caratterizzata per lo più da soleggiamento nel versante ligure toscano mentre più nubi saranno presenti in quello emiliano. Poi c'è l'incognita di un secondo nucleo freddo in quota che potrebbe giungere nella serata di lunedì rinnovando forse la possibilità di qualche fiocco di neve sino a quote ovviamente molto basse stante un livello dello zero termico che oscillerà fra i 400 metri emiliano ed i 600 liguri. Il freddo si accentuerà ulteriormente da martedì quando sono attese isoterme sino a -10°C/-11 a 1500 metri. Per ora mi fermo qui... Buona domenica e buon inizio di settimana!


Aggiornamento del 04 febbraio 2023 a cura di Mauro Olivieri
(aggiornamento 3 volte la settimana)




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