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L'inizio di dicembre ha coinciso con una circolazione tipicamente invernale: nelle scorse ore la neve ha imbiancato le Apuane oltre i 1000 metri (700-800 m nel versante interno) ed una spolverata è scesa fino a 500 metri sulla Lunigiana mentre sui passi appenninici l'accumulo supera i 20-30 cm. Tutte le segnalazioni in tempo reale nella ''Diretta Meteo'''.

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Previsioni a 3 giorni per le principali località sciistiche e montane delle Apuane ed Appennino settentrionale
03-12-20
meteo zum zeri
04-12-20
meteo zum zeri
05-12-20
meteo zum zeri
Zero Termico: 700 m   |   Altezza Neve: 8 cm
03-12-20
meteo cerreto
04-12-20
meteo cerreto
05-12-20
meteo cerreto
Zero Termico: 600 m   |   Altezza Neve: 32 cm
03-12-20
meteo campocecina
04-12-20
meteo campocecina
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meteo campocecina
Zero Termico: 800 m   |   Altezza Neve: 5 cm
03-12-20
meteo pratospilla
04-12-20
meteo pratospilla
05-12-20
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Zero Termico: 400 m   |   Altezza Neve: 30 cm

''Santa Bibiana, quaranta dì e na stmana'', cioè il tempo che fa il 2 dicembre lo fa per i 47 giorni successivi. E' un proverbio molto in voga dalle nostre parti e devo dire che non è raro che vada vicino alla verità, perché segue anche quella che in meteorologia viene denominata ''la legge della persistenza'', cioè più si verificano certe situazioni meteorologiche e più tendono a persistere. In alcuni regioni, però, il proverbio viene completato da'' se Santa Barbara a ji pià ne'pont'', cioè se Santa Barbara ( 4 dicembre ) non prende il punto. Cioè spetta alla Santa del giorno 4 a confermare o smentire il tempo di Santa Bibbiana.
Quest'anno siamo alle prese con un periodo di tempo perturbato che ha avuto inizio proprio fra l'1 ed il 2 dicembre e, almeno dalle carte che osserviamo dai veri centri meteorologici, pare che saremo in balìa di Basse pressioni e perturbazioni per molti giorni a venire. Giungeranno masse d'aria mediamente fredde, ma non freddissime, dal Nord Atlantico o dalla Groenlandia ( aria polare e artico marittima ) con temporanei richiami di aria più temperata mediterranea. Dopo le nevicate di oggi, un po' meno abbondanti di quello che prevedevano alcuni modelli, ma che hanno interessato tutto il nostro comprensorio montano, potranno continuare per alcune ore anche nella notte su giovedì, seguirà poi una fase di intervallo, ma che sarà purtroppo molto breve. Infatti di avvicinerà velocemente una nuova perturbazione che fra venerdì e sabato provocherà una intensa fase di maltempo. Nella notte su venerdì e venerdì mattina la neve potrà ancora cadere a quote basse, specie sui rilievi dell'Alta Val di Vara, Lunigiana nord occidentale e forse anche della Val Baganza, e poi Val D'Aveto, Valli Taro e Ceno, e tutte le vallate Piacentine, con quota invece in progressivo rialzo nei restanti settori del Parmense, del Reggiano e soprattutto delle Alpi Apuane. Nel corso della mattinata e nel pomeriggio non sono esclusi episodi di gelicidio ( pioggia congelantesi ) nella medie e basse colline dell'Ovest Parmense, specie Piacentino. Su tutti gli altri rilievi la pioggia guadagnerà quota sino a raggiungere i 1700/1800 metri, mentre la neve cadrà al di sopra. Le copiose piogge, accompagnate anche da temporali, provocheranno la fusione della neve caduta con tutti i rischi annessi e connessi. I venti rinforzeranno dal quadrante meridionale, fra Ostro e Scirocco. A partire dalla giornata di sabato gradualmente si rifarà strada da Ovest l'aria fredda e così la neve riprenderà a cadere a quote via via più basse condita anche da rovesci di neve granulare o graupel sino a quote collinari. La quota si abbasserà di più nei versanti sud e sulle Apuane rispetto ai versanti nord perché l'aria fredda entrerà come Libeccio freddo dalla Corsica. Poi fra domenica e lunedì probabilmente avremo un calo termico più generalizzato con neve a bassa quota in tutti i settori. Ma la situazione è talmente dinamica e delicata che dovrete seguire per forza i prossimi aggiornamenti, se avrete voglia di saperne di più.


Aggiornamento del 02 dicembre 2020 a cura di Mauro Olivieri
(aggiornamento 3 volte la settimana)




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