Analisi mensili sull'andamento climatologico nella provincia.
FEBBRAIO 2008
Il mese è risultato complessivamente superiore alle medie storiche soprattutto sulla Lunigiana; meno evidente il surplus termico sul litorale (+0,3/+0,5°). La stazione di Villafranca ha rilevato una temperatura minima media di 0,2° a fronte del valore medio climatologico di -1,0° ed una temperatura massima media di 13,3° contro 11,5°, con temperatura media complessiva di 6,8°, superiore di 1,6° al dato storico (che risulta 5,2°). Osservando l'andamento per decadi, notiamo valori sopra la media nella prima, grazie all'arrivo di perturbazioni atlantiche con venti meridionali e precipitazioni di discreta entità; temperature invece al di sotto nella seconda, specialmente nei valori minimi, grazie all'afflusso di aria fredda da Nord Est, ed una decisa risalita con precipitazioni nella terza a causa della ripresa di un flusso di aria umida occidentale. Sempre con riferimento a Villafranca sono stati rilevati nei tre periodi presi in esame, rispettivamente medie di 7,4°, 3,9° e 8,2°. Stesso andamento ma con valori diversi sulla fascia litoranea della provincia: Luni, Massa e Forte dei Marmi hanno dato una media rispettivamente di 8,4°, 9,5° e 8,7° nella prima decade. In seguito per l'instaurarsi di una potente area di Alta Pressione con flussi di aria fredda da Nord-Est, è scesa nella seconda a 4,8° ,6,7° e 6,6°, per risalire a 10,1°, 11,1° e 10,5° nell'ultimo periodo del mese in relazione all'ingresso di aria perturbata portatrice di pioggia. Tra i valori estremi del mese da segnalare per l'entroterra i -7,6° di Villafranca il giorno 18, i -2,7° a Luni sulla fascia costiera il giorno 17 ed in quota i -9,9° a Lago Ballano (1250 m) il giorno 15. Per quanto riguarda le precipitazioni, sono risultate più copiose nella prima settimana, localmente a carattere temporalesco il giorno 4, e negli ultimi quattro giorni del mese. I fenomeni si sono distribuiti sul territorio provinciale come di norma avviene, più segnatamente sull'area lunigianese ed apuana. La quantità totale caduta nel mese, tuttavia, è rimasta al di sotto dei valori medi storici (con punte di deficit fino al 40-50%). Esempio è Massa, dove la pioggia caduta ha raggiunto i 50,5 mm a fronte di un dato medio che sfiora i 100. Nelle località collinari la quantità maggiore è caduta a Monzone (107,7 mm) e Licciana Nardi (89 mm) mentre Altagnana ha rilevato la maggior quantità in un giorno (40,1 mm il giorno 2). Sulle zone del litorale in primis Luni con 60 mm e la vicina Caniparola con 56,6 mm. Più rilevanti le quantità in quota: su tutte spicca Tugo (al Passo della Cisa) che con 261 mm caduti precede Campocecina, la quale ha accumulato 113,8 mm.