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CLIMATOLOGIA LOCALE

Analisi mensili sull'andamento climatologico nella provincia.


  SETTEMBRE 2009
Questo mese di fine estate è trascorso sulla falsariga del precedente agosto, posizionandosi anch’esso tra le posizioni più elevati nella graduatoria dei settembre più caldi da sempre. Il tempo prevalentemente soleggiato e le temperature decisamente elevate della prima decade hanno mantenuto un clima da piena estate con tutti i valori nettamente al di sopra della media. Massa centro, sempre riferendoci alla prima decade, ha riportato un notevole 23,3° , Villafranca  19,8° , Luni 23,5° e Forte dei Marmi 23°: dati fino a +2/+3° al di sopra della media storica. Numerose le giornate con temperature massime al di sopra dei 30°. Questo quadro dalle spiccate caratteristiche anticiclonico ha iniziato ad incrinarsi dopo il giorno 13 per l’arrivo di una prima perturbazione da Ovest portatrice di precipitazioni diffuse che hanno aiutato a ricondurre le giornate a caratteristiche di stampo più autunnale. Abbiamo avuto infatti, nella seconda decade, un discreto calo termico pur sempre stabilizzatosi su valori superiori alla media del periodo: 20,6° a Massa, 17° a Villafranca , 20,5° a Luni e 20,3° a Forte dei Marmi. Degni di nota gli accumuli di pioggia, specialmente sulla costa,  nel giorno 14 (77 mm a Forte dei Marmi, 73 mm a Luni) e poi nel giorno 16 (57 mm a Massa e 39 mm ancora a Forte dei Marmi). Ma l’estate non era ancora decisa ad andarsene e l’Alta Pressione era in attesa di prendersi un’ultima rivincita; cosa che è puntualmente avvenuta nell’ultima decade. Nuovo, anche se questa volta di minor entità, rialzo termico con massime ancora vicine ai 30° tra i giorni 23 e 26; su valori più accettabili invece le minime, sotto ai 10° nei fondovalle lunigianesi. Due parole sul dato globale del mese. Questo settembre è stato uno dei più caldi, almeno per quanto riguarda gli ultimi trent’anni di riferimento. Ovunque si sono avuti rialzi rispetto alla media di circa +1,5°/+1,7°, che hanno reso settembre un mese pienamente estivo piuttosto che autunnale.
Per quanto riguarda le precipitazioni, la perturbazione della seconda decade ha portato una discreta quantità di pioggia lungo la fascia litoranea della Provincia: alla fine il meese ha chiuso con 136 mm a Forte dei marmi e 116 mm a Luni (quest’ultima quasi in media); persino 129 mm a Massa centro (contro 102 mm di media). Deficit abbastanza sensibile invece sulla Lunigiana: a Villafranca settembre ha chiuso a soli 93 mm contro una media storica di 159 mm.

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  AGOSTO 2009
Questo agosto 2009 è stato tra i mesi più caldi di sempre su tutta la nostra Provinci, superato solo dall’eccezionale agosto 2003. Le temperature medie mensili finali sono state ovunque superiori alle medie storiche di +1° / +1,5°. Ma quello che colpisce maggiormente andando ad analizzare il profilo termico con più precisione è stato l’andamento crescente della temperatura media, una decade dopo l’altra, in un mese che generalmente vede i valori decrescere, anche sensibilmente, almeno dopo il periodo di Ferragosto. Anche se possiamo senz’altro dire che il mese sia trascorso all’insegna della totale stabilità, gli unici episodi di variabilità si sono avuti nella prima decade quando specialmente il giorno 3, abbiamo avuto dei temporale che hanno interessato maggiormente la Lunigiana con quantitativi complessivi di pioggia fino a 80-100 mm sul settore Sud-orientale. Poi l’Alta Pressione ha preso possesso della situazione e la colonnina di mercurio ha iniziato la sua inarrestabile salita verso l’alto. Nella seconda decade si sono raggiunte medie di 25,8° a Massa , 22,8° a Villafranca , 25,9 ° a Luni e 25,2° a Forte dei Marmi. Ma quello che subito colpisce negli ultimi giorni del periodo preso in esame, sono i picchi delle temperature massime toccati in un momento di ormai tarda estate, i giorni 19 e il 20 e che per alcune stazioni hanno rappresentato un record assoluto, almeno degli ultimi decenni. Sono stati infatti registrati valori diffusamente tra 34° e 36° sulla costa e fino a 37°/38° nelle vallate più interne della Lunigiana. Notevolissimi i 38,9° di Villafranca (superiori anche al 2003) e i 38,4° di Luni. Ancora stabilità dovuta all’ormai costante anticiclone nord-africano con caldo e afa crescente nella terza e ultima decade. Chi sperava in una più che consueta e tradizionale, per il periodo, resa del caldo, è rimasto deluso. Questa decade, tranne a Villafranca, è stata la più calda delle tre con 25.9° a Massa centro, 25,9° a Luni e 25,6° a Forte dei Marmi e 22,5° appunto a Villafranca. Solo negli ultimi due giorni del mese grazie all’afflusso di aria più fresca dai quadranti settentrionali il clima si è mitigato un po’; le Apuane e l’Alta Lunigiana hanno visto un breve temporale il giorno 23.
Ma non solo il caldo è stato da record. Anche le precipitazioni si sono tenute molto al disotto della media. Tranne nelle zone interessate dai temporali citati, in gran parte delle Provincia si è avuto un dato globale addirittura inferiore ai 10 mm, con la sola eccezione di Villafranca che tuttavia con i suoi 38 mm di pioggia è stata ben lontana dagli 84 mm della media storica. Un mese, questo agosto 2009, che difficilmente nel suo torrido profilo termico sarà superato in futuro.

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  LUGLIO 2009
Questo secondo mese dell’estate 2009, preso nel suo dato globale, non si è discostato molto dalle medie storiche. E’ stato un mese statisticamente parlando senza infamia e senza lode. Due delle nostre quattro ormai note stazioni di riferimento, Massa centro e Villafranca, hanno riportato un valore medio finale esattamente sovrapponibile a quello d’archivio: rispettivamente 23,8° Massa e 21,4° Villafranca . Solamente Luni ha fatto registrare un +0,3°  (24° contro 23,7°) e Forte dei Marmi -0,2 ° (23,9° contro 24,1°); ma come vediamo differenze piuttosto trascurabili. Ma andiamo, come sempre, all’analisi per decadi  la caratteristica della prima è stata, almeno per i primi sei giorni, una marcata instabilità che ha portato, oltre all’afa che si è fatta sentire qualche volta, anche alla formazione di temporali anche di forte intensità proprio il giorno 6 sia sulla Lunigiana che soprattutto sulla costa e sul settore apuano. Da segnalare per quella data l’accumulo di 50 mm a Massa e ben 132 ad Altagnana, entrambi caduti solo in poche ore. Verso la fine della decade è iniziata la rimonta dell’alta pressione nord-africana che ha portato tempo stabile, soleggiato e temperature in netta ripresa con massime nell’entroterra decisamente sopra i 30° (Villafranca 33,7° il giorno 16,  Luni 33,0° sempre lo stesso giorno). La temperatura media finale della seconda decade si è però tenuta su valori  leggermente più bassi rispetto alla prima, prevalentemente a causa del’ingresso di una perturbazione accompagnata da venti di Libeccio portatori di aria più fresca proprio negli ultimi giorni. Ma l’alta pressione non poteva tardare a farla da padrona, d’altronde è lei la prevedibile protagonista di ogni estate che si rispetti alle nostre latitudini; ed eccola quindi nell’ultimo terzo del mese riprendere il suo posto portando ancora caldo, cieli sereni e spesso anche afa. Decisamente sopra i valori medi i dati di questo periodo (ma statisticamente è anche il momento più caldo dell’anno): Massa centro 24,6°, 22,1° Villafranca, 24,6° Luni e 24,4° Forte dei Marmi.
Dando infine uno sguardo alle precipitazioni totali di questo luglio 2009, non si sono discostate di molto dai dati storici  (Massa 50 mm, Villafranca 53 mm, Luni 34,8 mm e Forte dei Marmi 9,4 mm). Da notare però come sulla costa si siano raccolte praticamente tutte in un giorno (il 6 appunto) mentre sulla Lunigiana interna si sono avuti invece più giorni di pioggia, nella prima parte del mese, anche se con accumuli modesti nella maggior parte delle volte modesti.

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  GIUGNO 2009
Come il mese di maggio, anche questo giugno 2009 è trascorso all’insegna del segno più rispetto alle medie storiche della temperatura, in maniera anche abbastanza rilevante. Tutte le quattro stazioni di riferimento si sono discostate dai valori medi con un’oscillazione che va dai +0,4° di Forte dei Marmi ai + 0,7° di Massa centro. Abbiamo avuto infatti  21,6° a Forte dei Marmi contro 21,2° di media storica, 21,4° a Massa a fronte 20,7° , 19,1° a Villafranca rispetto a 18,6° ed infine 21,4° a Luni con 20,8° di media storica. I valori della prima decade, piuttosto in linea con il dato d’archivio, non lasciavano presagire un dato generale finale così elevato; tuttavia è accaduto. Vediamo allora in che modo, nel dettaglio. Nel primo periodo preso in esame l’afflusso di aria fresca dai quadranti settentrionali ha dato vita ad una certa instabilità specialmente sulla Lunigiana e sui rilievi, culminata con intensi rovesci il giorno 6 (accumuli pluviometrici superiori ai 50 mm nel pontremolese). Nella seconda decade abbiamo assistito ad un’espansione dell’alta pressione di matrice Nord-africana con conseguente deciso rialzo termico, cieli soleggiati e prime massime sopra i 30°: a Villafranca 30,8° il giorno 18 e sempre lo stesso giorno 32,0° a Luni. Ed è stato proprio il valore medio di questa seconda decade a contribuire al valore finale così elevato: abbiamo avuto infatti una media di 22,9° a Massa, 20,0° a Villafranca, 22,2° a Luni e 23,0° a Forte dei Marmi. La terza decade si è rivelata più fresca e instabile per l’arrivo di correnti settentrionali che hanno causato temporali anche di forte intensità tra Lunigiana Sud-orientale, Apuane e costa tra i giorni 20 e 22. E’ soffiata anche una Tramontana decisamente sostenuta per il periodo. Infine, negli ultimi tre giorni del mese, nuova ripresa delle temperature ma con residua instabilità e temporali pomeridiani sui monti, con qualche sconfinamento a macchia di leopardo fino alla pianura. 
Per concludere il solito accenno alle precipitazioni: il mese è rimasto piuttosto al disotto della media. Su tutto il territorio provinciale la quantità di pioggia caduta è stata dal 30 al 50% in meno rispetto ai valori medi. Come esempio citiamo Massa dove sono caduti 29 mm di pioggia rispetto ai 76 mm della media ma anche Villafranca (47 mm contro 86 mm) e Luni (38 mm contro 59 mm).

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  MAGGIO 2009
Maggio da record questo ultimo mese della primavera meteorologica. Temperature medie generali, ma anche la media delle massime e delle minime, ben al di sopra dei valori storici su tutto il territorio provinciale. Osservando il dato globale di Massa, Villafranca, Luni e Forte dei Marmi si osserva appunto che lo scarto dai valori medi è notevole: abbiamo avuto infatti rispettivamente 19,5° , 17,3° , 19,0°  e 19,0° confrontati con 17,3°, 15,3° , 17,5° e 18,1° di archivio. Da notare Massa e Villafranca entrambe con valori superiori addirittura di due gradi. La prima decade è iniziata con temporali sparsi (specie nei primissimi giorni del mese) e con temperature in linea o leggermente al di sotto della media: 16,6° Massa, 14,9° Villafranca, 16,5 ° Luni e 16,3° Forte dei Marmi. Poi la brusca impennata nella seconda: valori medi vicino ai 20° gradi quasi dappertutto  in pianura e tempo stabile e  soleggiato, a tratti afoso per la presenza di una certa nuvolosità alta e stratiforme. Ecco poi esplodere l’estate nell’ultimo periodo del mese preso in esame. L’estensione sul Mediterraneo di un robusto promontorio di alta pressione nord-africana crea una bolla di calore su tutta la Penisola con punte di caldo abbondantemente sopra i 30 gradi il giorno 25: 33,8° a Equi Terme, 32,4° a Villafranca, 31,5° a Luni, 30,2° a Massa e 30,1° a Forte dei Marmi e medie giornaliere decisamente estive nei giorni dal 22 al 25. Con questi valor si battono molti record degli ultimi decenni, specie sulla Lunigiana. La situazione si spezza poi alla fine del mese (dal 28) con l’arrivo di aria instabile e conseguenti temporali sparsi, a tratti anche intensi ed accompagnati da grandine. Vale inoltre la pena riportare i valori medi dell’ultima decade , notevoli nonostante il brusco abbassamento degli ultimi due giorni: Massa 21,6° , Villafranca 19,9° , Luni 21,0° e Forte dei Marmi 21,2°.
Altro connotato che emerge da questo maggio 2009 è la scarsa quantità di pioggia caduta, molto al di sotto dei dati storici. Le uniche precipitazioni derivano dai temporali sparsi dei primi due  giorni e degli ultimi cinque. Dopo una lunga serie di mesi caratterizzati da abbondanti surplus pluviometrici, chiudiamo il periodo preso in considerazione con dati esigui: 10 mm a Massa, 34 mm a Villafranca, 15 mm e 11 mm rispettivamente a Luni e Forte dei Marmi.

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  APRILE 2009
Mese tutto all’insegna del segno positivo, questo aprile 2009. I valori medi globali di tutte le nostre stazioni campione sono risultati decisamente superiori alle medie storiche, in maniera anche marcata. Vediamolo nel dettaglio: Massa, Villafranca, Luni e Forte dei Marmi hanno riportato un valore medio mensile rispettivamente di 15,1° , 12,3° , 14,9° e 15,0° contro quello consolidato di 13,5° , 10,7 ° , 13° e 14,5°. Come possiamo vedere gli incrementi non sono trascurabili e riguardano anche le medie delle massime e delle minime .Tanto per fare un esempio Villafranca ha raggiunto una media delle massime di 19,8° contro quella storica di 17,2°. Ma sulla stessa linea sono state anche le altre tre nostre stazioni. Come sempre vediamo lo sviluppo del dato sulle tre decadi.  L’ingresso di correnti meridionali perturbate cariche di precipitazioni nella prima e in particolare nei primi due giorni ha mantenuto piuttosto basse le massime e ha prodotto minime abbastanza fresche tanto da mantenere i valori di questa decade discretamente al disotto del valore medio generale. Abbiamo avuto infatti una media di 14° a Massa , 11,7° a Villafranca , 13,7° a Luni e 13,9° a Forte dei Marmi. A cavallo tra la primae la seconda decade si è assistito al consolidamento di un campo di Alta Pressione e conseguenti correnti da Nord-Est che hanno generato al suolo locali effetti da fohn, permettendo così di registrare i primi 22-24° di stagione. Ma il giorno 16 ecco un deciso peggioramento con piogge abbondanti sia sulla costa che nell’entroterra e successive condizioni instabili fino al giorno 20. Nuovo netto  rialzo termico si è poi avuto all’inizio della terza decade e si è mantenuto per tutto il periodo con eccezione degli ultimi tre giorni del mese quando, grazie all’arrivo di aria decisamente più fresca da latitudini più elevate, la colonnina di mercurio ha registrato nuovamente valori frizzanti specie al primo mattino (da segnalare a proposito una spruzzata di neve in quota sull’Appennino il giorno 29). Concludiamo come al solito con le precipitazioni. A differenza delle temperature è stato un mese tutto sommato in linea con i dati storici,. Massa e Luni non hanno infatti riportato variazioni di rilievo (rispettivamente 100 mm e 101 mm contro 102 e 98 mm di archivio; Villafranca ha fatto segnare un trascurabile deficit (124 mm contro 142 ).

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  MARZO 2009
A differenza dei precedenti, non è stato un mese di particolare interesse questo marzo 2009, almeno dal punto di vista delle temperature. Non ci sono stati estremi né per quanto riguarda i valori minimi né per quelli massimi. Nella valutazione generale riferita alle nostre quattro stazioni (ricordiamo ancora una volta: Massa centro, Villafranca, Luni e Forte dei Marmi) il valore medio finale è rimasto sostanzialmente in linea o in leggero surplus con i dati storici: 11,0° a Massa rispetto ai 10,6° (il risultato che si è discostato di più dalla media), 8,3°a Villafranca rispetto a 8,0° , 10,3° a Luni contro 10,2 e 10,5 ° contro i 10,8 storici a Forte dei Marmi. La prima decade ha visto l’ingresso di aria umida e fredda di origine artico-marittima, con conseguenti abbondanti piogge ma soprattutto nevicate che hanno interessato fino a quote relativamente basse non solo l’Appennino e l’Alta Lunigiana ma anche i rilievi delle Alpi Apuane. Infatti proprio nei primi cinque giorni del mese i pluviometri hanno riportato notevoli quantità di precipitazioni sia nell’entroterra che sul litorale: Forte dei Marmi, ad esempio, il giorno 5 ha accumulato ben 77,5 mm di pioggia a seguito di un intenso temporale, come anche Massa centro che ha rilevato 59 mm il giorno precedente e ancora 57 mm il 5. Con il passaggio alla seconda decade la situazione è radicalmente cambiata. Qui abbiamo assistito alla rimonta dell’alta pressione che ha portato condizioni soleggiate con conseguente deciso aumento delle temperature specie nei valori massimi, fino a raggiungere valori decisamente primaverili: 11,4° a Massa centro , 8,3° a Villafranca , 10,4 ° a Luni e 10,9 ° a Forte dei Marmi le rispettive medie di questi 10 giorni. Da notare l’escursione termica di Villafranca, tipicamente elevata in queste configurazioni: minime quasi sempre sottozero al primo mattino (-2,7° il giorno 10) e massime fin oltre i +19/+20°. Ancora aria fredda, questa volta entrata attraverso la porta della Bora, nella prima metà della terza decade con ulteriore discesa dei valori minimi fino al giorno 25, quando la fredda Villafranca ha addirittura toccato i -4,2°. Altro cambio repentino, tipicamente in regola con la stagione primaverile, ha caratterizzato gli ultimissimi giorni del mese, con afflusso di aria mite ed umida di origine sciroccale che ha provveduto a rialzare in maniera decisa e le temperature ma soprattutto portando nuovamente abbondanti piogge su tutto il territorio provinciale. Come ormai ci portiamo dietro dallo scorso autunno 2008, sono state proprio le precipitazioni cumulate a caratterizzare anche questo mese. E’ infatti caduta abbondante all’inizio e alla fine del mese, in quantità tale da stracciare letteralmente le medie storiche: 257 mm a Massa, 201 mm a Villafranca, 236 mm a Luni  e 246 mm a Forte dei Marmi contro rispettivamente 89 mm , 109 mm , 67 mm e 70 mm medi.

Potremmo concludere che questo marzo 2009 si è comportato senza infamia e senza lode sul piano delle temperature ma ha veramente brillato con le precipitazioni.

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  FEBBRAIO 2009
Ed eccoci a febbraio, l’ultimo mese dell’inverno meteorologico. Vediamo quindi come è andata con le nostre ormai classiche stazioni di riferimento. Emerge subito che tutte e quattro (Massa, Villafranca, Luni e Forte dei Marmi) hanno rilevato una media globale inferiore a quella storica. Una tendenza questa che sembra consolidarsi negli ultimi mesi analizzati. Questa volta però il deficit è risultato piuttosto netto, nonostante una prima fase del mese abbastanza mite. Ma procediamo con ordine. La prima decade, come dicevamo, ha visto l’arrivo di aria mite e carica di pioggia dai quadranti meridionali. La temperatura media di questo periodo è stata infatti abbastanza elevata sia nell’interno (Villafranca 6,6°) che sulla costa (Massa 9,7 , Forte dei Marmi 9,7° e Luni 9°).  Ma ecco che agli inizi della seconda decade è sopraggiunta una repentina e decisa  la svolta della situazione: correnti gelide da Nord-Est hanno causano un brusco calo della temperatura, ovunque al disotto delle media. E’ proprio questa decade una delle più fredde di tutto l’inverno 2009, specialmente per quanto riguarda i valori minimi. Massa, Villafranca, Luni e Forte dei Marmi hanno riportato valori medi rispettivamente di  5,5° , 1,6°, 4,6° e 4,7°. Ma interessanti sono i valori estremi toccati, per esempio, a Villafranca il giorno 14: -8,4° , seguito da un altro -8,0° il giorno seguente. Forte dei Marmi ha raggiunto un ragguardevole -2,9° il 15 , Luni -2,5° e Massa centro 0,6°. Per dovere di cronaca riportiamo anche il -4,4° del 14  registrato dalla giovane stazione di rilevamento di Arzelato, ad oltre 800 metri di quota nella Lunigiana occidentale. Nuova svolta infine nella decade finale caratterizzata da tempo stabile praticamente ovunque grazie ad una importante rimonta di Alta Pressione, con risalita delle temperature verso valori più miti anche se non ai livelli del primo periodo e comunque lasciando il dato mensile globale, come già detto, inferiore alla media.
Veniamo ora alle precipitazioni. E’ stato un mese più piovoso di quanto ci si sarebbe aspettati ma con un dato di accumulo decisamente asimmetrico se riferito all’intero periodo. La pioggia, infatti, si è concentrata tutta nei primi dieci giorni. In questo lasso di tempo abbiamo infatti  visto i pluviometri totalizzare 113 mm a Massa (contro 92 mm di media), 172 mm a Villafranca (contro 110 mm) , 95 mm a Luni (contro 78 mm) e 88 mm a Forte dei Marmi (contro 79 mm di emdia storica). Nella prima decade è continuata a cadere copiosa anche la neve, sui rilievi di Apuane ed Appennino specie oltre i 1200 metri. Ciò ha permesso di incrementare l’accumulo già consistente in quota, dove in alcune zone si sono sfiorati i 300 cm.

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  GENNAIO 2009
Questo mese invernale ha visto tutti i valori di temperatura media delle nostre stazioni finalmente al di sotto dei valori storici. Massa centro, Villafranca, Luni e Forte dei Marmi hanno registrato un dato globale rispettivamente di 7,7° , 3,8 ° , 6,5° e 7° da confrontare con 7,9 ° , 4,6 ° , 7,2° e 8,3°. Si direbbe quindi che l’inverno abbia fatto un po’ più sul serio sia nell’entroterra lunigianese che sulla costa. Se scomponiamo il dato medio mensile, sulle tre decadi vedremo subito come la prima sia stata caratterizzata da un importante e prolungato afflusso di aria gelida dai quadranti nord-orientali con un picco negativo  nei giorni 3, 4 e 5 quando il termometro è sceso abbondantemente sottozero non solo nei fondovalle, ma insolitamente anche sulla costa. Notevoli a questo proposito i -3,6° di Forte dei Marmi (con 3 mattinate consecutive di minima inferiore allo 0°) e i -0,5 di Massa centro il giorno 4. Nell’interno, Villafranca ha addirittura toccato, lo stesso giorno, i -8,6°. Pochi giorni dopo correnti più umide, in un contesto molto freddo specie nei bassi strati dell’atmosfera, hanno dato luogo a nevicate: è il caso del giorno 7 quando gran parte della Lunigiana è stata ammantata, con accumuli davvero rilevanti sul settore settentrionale (nel pontremolese 50 cm a 300 metri e 90 cm a 700 metri). Veniamo ora alla seconda decade: in questo periodo l’arrivo di aria più mite dai settori meridionali ha portato ad un netto rialzo dei valori medi ovunque (fino a 3/4° superiori). Massa, Villafranca, Luni e Forte dei Marmi sono balzate infatti da medie di 6° , 1,5° , 4,5°  e 5,2 °  a rispettivamente 9,2 ° , 5,6° , 8,4° , e 8,4° ; ma la nota indubbiamente più rilevante di questi 10 giorni, e probabilmente dell’intero mese, risulta  l’apporto di pioggia caduta, con importanti fenomeni alluvionali che il giorno 20 hanno coinvolto gran parte dei corsi d’acqua della Provincia, in seguito alle notevoli precipitazioni (in un sol giorno 113 mm a Villafranca, 100 mm a Massa, 175 mm ad Equi Terme ma soprattutto 253 mm nella piovosissima località apuana di Arni, con tempi di ritorno decennali). Ed eccoci infine alla terza decade: nuovamente aria fredda di provenienza artica con  nuovo calo delle temperature e deboli nevicate anche a quote collinari specialmente sulla Lunigiana. I valori di questa terza decade sono risultati quasi in linea con la media generale del mese. Quello che ci preme sottolineare però, di questo gennaio 2009, oltre il già menzionato calo termico rispetto ai valori d’archivio è stata l’abbondante quantità di pioggia caduta. Gennaio è  tradizionalmente mese piuttosto secco mentre abbiamo avuto anche il triplo di pioggia rispetto alla media: 214 mm a Massa (contro 116 mm), 294 mm a Villafranca (contro 157), 198 mm a Luni (contro 98) e 191 mm a Forte dei Marmi (contro 84), per non parlare poi di Arni con i suoi 543 mm di accumulo mensile. Un mese climatologicamente brillante quindi. E’ riuscito ad essere nel contempo freddo al di sotto della media ed anche molto più piovoso di quanto vorrebbe la tradizione.

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  DICEMBRE 2008
Mese molto interessante questo dicembre 2008. Abbiamo infatti avuto freddo umido nei primi giorni, con nevicate copiose che sono andate ad incrementare i già notevoli accumuli sui rilievi per le copiose nevicate cadute negli ultimi giorni di novembre. Con l’inizio della seconda decade  il passo è stato ceduto ad aria sempre umida ma più mite dai quadranti sud orientali, portatrice di forti piogge e temporali sia nell'entroterra che sulla costa. Rilevante è stato, a tal proposito, il giorno 5 in cui si sono verificati a causa delle abbondanti precipitazioni notevoli innalzamenti dei corsi d’acqua della Provincia. Questa situazione ha iniziato a mutare dopo il giorno 17 quando, con lo stabilizzarsi dell'alta pressione, abbiamo avuto parecchi giorni di elevate escursione termica con massime piuttosto miti e minime abbondantemente sottozero nelle valli della Lunigiana. Villafranca, infatti, ha riportato una lunga serie di giorni di gelo, quasi continua dal giorno 18 fino al 31, con proprio l'ultimo giorno dell'anno in cui colonnina di mercurio è scesa fino a -6,3°. E proprio nella parte finale del mese, in concomitanza con le festività natalizie, si è verificata un’importante irruzione di aria fredda da Nord-Est con conseguente sensibile calo termico, rinforzo dei venti di Tramontana e precipitazioni nevose sull’Appennino e fino a quote di fondovalle sulla Lunigiana settentrionale ed orientale (nevicate da stau). Come sempre, scendiamo nei dettagli: la media generale è stata leggermente più bassa di quella storica su tre delle nostre quattro stazioni. Villafranca, Luni, Forte dei Marmi hanno riportato rispettivamente 4,8° , 7,4° e 8,2 ° contro 5,1° , 7,9° e 8,3°. Unica in controtendenza Massa che riportato una media delle massime nettamente più bassa della serie storica (11,7° contro 13,1°) ma una media delle minime più alta (6,2° contro 3,9°); dato che ha poi portato al risultato medio generale leggermente più elevato. Lo sviluppo del dato complessivo per decadi ha visto la seconda leggermente più mite della prima, proprio in virtù del cambio di circolazione descritto precedentemente.  La terza ed ultima decade infine è risultata, come potevamo facilmente supporre, decisamente più fredda su tutte le nostri punti di rilevamento: Villafranca 2,6 ° contro i 6,2° della seconda , Luni 5,7° contro 8,7° , Forte dei Marmi 6,4° contro 9,6° e Massa 7,1° contro 10°. Rilevante infine il dato sulle precipitazioni: anche questo mese chiude ovunque in suprlus, grazie prevalentemente al periodo fortemente perturbato dei primi 15 giorni: 302 mm il totale mensile a Villafranca (con ben 102 mm caduti nel solo giorno 5),  161 mm a Luni contro 110, 127 a Forte dei Marmi e 160 mm a Massa contro i rispettivi 120 della serie storica. Doveroso sottolineare anche la quantità di pioggia caduta alla stazione apuana di Arni di Stazzema: ben 595 mm il totale mensile e 237 mm in 24 ore anche in questo caso nel fatidico giorno 5.

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  NOVEMBRE 2008
Il mese di novembre 2008, analizzato dal semplice dato numerico della temperatura media sembrerebbe, ingannevolmente, un mese di scarso interesse. Alle nostre stazioni di riferimento infatti sono stati rilevati valori pressoché in linea con le medie storiche. Abbiamo avuto  8,4° e 11,2° rispettivamente a Villafranca e Luni  senza quindi  variazioni sul dato medio, e 12,2° a Massa e 11,6° a Forte dei Marmi contro rispettivamente 12,1° e 11,8°. Tuttavia questa uniformità del dato finale nasconde in realtà un mese dall’andamento alternante e di fatto molto vario e interessante. Nel dettaglio vediamo infatti un inizio all’insegna di temperature miti con valori al di sopra della media grazie all’interessamento sul territorio di miti correnti sciroccali nord africane carica di umidità che hanno appunto scaricato una notevole quantità di pioggia sia sul litorale che nell’entroterra. Ed è stata proprio la pioggia il fenomeno che ha maggiormente caratterizzato il mese. Degni di nota gli accumuli di Massa centro e Villafranca il giorno 4 con oltre 40 mm per entrambe le località e Luni con 52; di nuovo Massa 52 mm il 12 e Forte dei Marmi addirittura 90 mm lo stesso giorno, caduti sottoforma di nubifragio con conseguente notevole piena dei torrenti dell’Alta Versilia. Le temperature nella fase iniziale, come abbiamo detto, sono state miti. La prima decade ha riportato valori di 2°/3° sopra la norma a Villafranca (11,4°), Luni (13,8°), Massa centro (15,1°) e Forte dei Marmi (14,7°). Poi l’irruzione di aria più fredda e secca dai quadranti settentrionali ha portato ad un abbassamento della temperatura verso valori in linea con le medie stagionali: 9,0° a Villafranca, 12,0° a Luni, 12,6° a Massa centro e 11,6° a Forte dei Marmi nella seconda decade. Abbiamo detto aria più secca di quadranti nord-orientali, infatti  dal giorno 13 c’è stata un’interruzione delle precipitazioni che però sono riprese in grande stile negli ultimi giorni del mese. E proprio questa è stata la fase veramente dinamica del nostro novembre 2008. Aria di origine artica si è gettata sul bacino del Mediterraneo dal giorno 22, permettendo un sensibile calo della colonnina di mercurio fino a valori nettamente al di sotto della media. Villafranca ha inanellato una serie di ben sei giorni consecutivi con minima sottozero che è culminata con un notevole -5,6° il 27; anche sulla costa Forte dei Marmi ha registrato lo stesso giorno un -0,2°, dato rilevante per la mite fascia costiera. La terza decade è stata quindi nettamente più fredda: Villafranca, Luni, Massa e Forte dei Marmi hanno rilevato rispettivamente 4,7° , 7,7°, 8,9° e 8,5° , valori che, se non fosse stato per le miti correnti di Scirocco della prima metà avrebbero portato le medie finali ben più in basso, probabilmente ovunque sotto media. Ma torniamo alle precipitazioni. Il giorno 24 ha visto la prima neve cadere sui rilievi apuani, sull’entroterra lunigianese fino ai fondovalle (3 cm a Pontremoli) e sulle alture dell’Alta Versilia. Ai fenomeni nevosi sono seguiti giorni di discreta ventosità dai quadranti settentrionali cui ha fatto seguito, negli ultimi tre giorni del mese, l’ingresso di aria nuovamente mite e meridionale, carica di pioggia, che ha portato l’accumulo pluviometrico totale decisamente al di sopra della media storica; da segnalare oltre 225 mm caduti ad Equi Terme in 72 ore.  Luni e Massa con 360 mm hanno più che doppiato i valori consolidati, così come Forte dei Marmi (353mm). Anche Vllafranca ha chiuso in deciso surplus con 300 mm rispetto ai suoi 224 mm di media. Per concludere, merita sottolineare come alla stazione di Massa, ma in generale su tutta l’area costiera, novembre 2008 sia risultato il secondo più piovoso dal 1960 (al primo posto il fatidico novembre 2000).

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  OTTOBRE 2008
Il mese di ottobre è stato un mese meteorologicamente stabile per la quasi totalità se si escludono i pochi giorni finali. Tutto il territorio apuo-versiliese e la Lunigiana hanno fatto registrare un lieve aumento delle temperature medie in tre su quattro delle nostre stazioni campione. Villafranca ha riportato infatti una media finale di 13,8° pari a quella storica, mentre a Massa centro si è avuta una media di 17,3° contro 16,8° , a Forte dei Marmi 16,7° rispetto a 16,2° e a Luni 16,6° contro 16,2°. Osservando l’andamento della temperature per decadi, come sempre facciamo, colpisce la nostra attenzione l’innalzamento o quanto meno la mancata diminuzione della temperatura dalla prima alla terza decade, come invece ci potremmo aspettare con l’avvicinarsi della stagione invernale e la diminuzione di ore di luce. Abbiamo avuto  infatti a Villafranca un 13,1° di media nella prima, che è divenuto 13,9° nella seconda, per finire addirittura con 14,5° nella decade finale. Massa ha visto invece la colonnina registrare 17,1° nella prima , 17,9° nella seconda e  un conclusivo 16,8° , unica stazione dove si è avuto un valore della decade finale più basso rispetto ai primi dieci giorni. Luni e Forte dei Marmi hanno realizzato rispettivamente 16,3° 17,1° e 16,3° e 16,7° , 17,0° e 16,7° nelle tre decadi. Generalizzato l’aumento sia della media delle massime che delle minime rispetto ai valori storici. La quasi costante stabilità del mese è stata interrotta verso la metà del mese da venti di origine africana portatori di pioggia che, in particolare il giorno 16, hanno dato vita a precipitazioni quasi ovunque con un massimo ad Arni di Stazzema dove si sono registrati 33 mm di accumulo.
Decisamente più degno di nota il cambiamento degli ultimi quattro giorni dovuto dapprima all’arrivo di venti di Libeccio che hanno investito sia la costa che le zone più interne ai quali sono poi succeduti venti di Scirocco, miti ed umidi, che hanno portato notevoli quantità di pioggia in tutto il territorio, come da anni ormai non si registravano (picchi fin oltre i 100 mm giornalieri in alcune località dell’Alta Lunigiana e delle Apuane).E a proposito di pioggia, è proprio grazie agli ultimi tre giorni che si sono risvegliati i nostri pluviometri recuperando quasi dappertutto i valori che versavano su notevoli deficit: Massa ha chiuso con ben 190  mm rispetto ai 157 mm di media, Forte dei Marmi 183 mm, Luni 163 mm contro 161 e unica a rimanere al disotto della media Villafranca con 194 mm rispetto ai 242 mm.

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  SETTEMBRE 2008
Se il mese di agosto è trascorso all'insegna della stabilità e, diciamolo pure, della monotonia sotto il punto di vista climatologico, lo stesso non si può dire del settembre appena conclusosi .Chi si attendeva, come sarebbe stato nell'ordine naturale delle cose, un calo delle temperature in linea con la fine dell'estate e l'inizio dell'autunno meteorolgico ha avuto una clamorosa delusione. L'afflusso di correnti sciroccali dal Nord Africa ha dominato la scena climatica con tutto il suo carico di caldo e umidità per le intere due prime settimane del mese portando temperture e calore percepito a livelli persino superiori a quelli dei mesi estivi più afosi. Su tutta l'area apuano-versiliese, sui rilievi della Lunigiana e sul litorale è stato un susseguirsi di giornate caldo umide con valori nettamente al di sopra della media per ben quattordici giorni. Poi, bruscamente,  l'arrivo di aria fredda dai quadranti nord orientali ha nettamente ribaltato la situazione portando i valori medi di temperatura su tutto il territorio considerato addirittura di 3-4 gradi al di sotto dei dati medi mensili. Il risultato finale, quando gli inizi del mese facevano pensare  che  sarebbero stati battuti tutti i record di caldo, è stato addirittura, praticamente ovunque, inferiore alla media. Ma vediamolo il nostro dettaglio riferito alle quattro classiche stazioni di rilevamento. Massa centro,Villafranca, Luni e Forte dei Marmi hanno fatto registrare una prima decade con valori medi rispettivamente di 23,8° , 20,1° , 23,5° e 23,3° quindi dai 4 ai 4,5° al di sopra di quello che sarà il valore finale. La seconda decade ha segnato valori pressoché in linea, ma ricordiamo che l'aria fredda ha fatto irruzione il quattordicesimo giorno del mese: questi dati alle colonnine sempre nello stesso ordine: 19,2° , 15,4°, 18,8° , 18,8°. Infine la terza frizzante decade tutta al ribasso con valori da autunno inoltrato: Massa 16,0°, Villafranca 11,2°, Luni 15,2° e Forte dei Marmi 15,6. I valori medi generali del mese, e anche qui sta la sorpresa, saranno ovunque inferiori a quelli d'archivio: 19,2° contro 20,2° a Massa, 17,6° contro 15,6° a Villafranca, 20,2° contro 19,2° a Luni e 19,2° contro 19,8 a Forte. Senz'altro da segnalare alcuni valori assoluti sia nelle massime che nelle minime che denotano molto bene come si è passati da un estremo all’altro: 33,6° a Luni , 31,7° a Villafranca , 30,6° a Massa e 30,5 a Forte dei Marmi tutti nel giorno 10. Per quanto riguarda Massa e Forte, nel mese di Agosto le massime non avevano mai raggiunto i 30°. Le minime invece: Villafranca ha addirittura sfiorato lo 0 con i suoi 0,2° il giorno 29. Ma pochi giorni prima aveva fatto segnare anche un bel 2,0° e 2,1°. Anche Forte, Massa e Luni hanno registrato minime notevoli perla stagione. Veniamo alle precipitazioni: è stato un mese con quantità di pioggia nettamente inferiori alla media storica su praticamente tutta la zona. Villafranca, ad esempio, ha visto cadere la metà della pioggia della media storica: 77 mm contro 156 e Luni quasi un terzo: 40 mm contro 123. Massa 43 mm contro 102. E a settembre, come è noto, non ci si aspetta tanto il freddo, che invece abbiamo avuto nella parte finale, quanto le tipiche copiose piogge. Concludiamo, sempre per quanto riguarda la pioggia, segnalando l'accumulo del giorno 5 a Villafranca: 47 mm, più della metà del quantitativo dell'intero mese.
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  AGOSTO 2008
Mese ben poco interessante quello appena trascorso, all'insegna della stabilità anticiclonica senza interruzioni, ne fenomeni temporaleschi improvvisi come ci si aspetterebbe soprattutto nell'ultimo scorcio di estate. La temperatura media della zona costiera è stata superiore alla media storica sulle stazioni di Luni e Forte dei Marmi, sostanzialmente uguale a Massa ed inferiore a Villafranca in Lunigiana. Ma vediamo come sempre il dettaglio: Luni e Forte dei Marmi hanno registrato rispettivamente una media mensile di 24,1° e 23,8° contro i consolidati 23,6° e 22,4°. Massa 24° , in perfetta linea con la sua media storica; Villafranca invece 20,8° , inferiore al valore d'archivio 21,4°. Il dato globale analizzato in decadi si è sviluppato in maniera abbastanza prevedibile, cioè la media è andata decrescendo dalla prima alla terza decade con questi valori: 25,3° , 23,6° , 23,3° a Massa centro, 22,7° , 20,4° , 19,5° a Villafranca, 25,5° , 23,7°, 23,2° a Luni e 25,2° , 23,5° , e 22,7° a Forte dei Marmi. Dato comune a tutte le nostre quattro stazioni di riferimento è stato l'innalzamento della media delle massime che ha toccato addirittura  i 31,1° a Luni contro uno storico 29,9° ,  i  29,9° a Villafranca contro 29,6°; 27,9°  a Massa contro 27° e 27,9° a Forte dei Marmi a fronte di una media di 26,4°. Si può notare che Villafranca ha subito un grado maggiore di escursione termica in quanto pur avendo registrato massime più elevate, ha toccato minime più basse (12,8° a fronte di una media pluridecennale di 13,2°), portando così il dato generale, unica tra le quattro, leggermente al di sotto dei valori d'archivio. La media delle minime invece ad eccezione della appena citata Villafranca è stata pressoché invariata a Massa con 20° contro 20,1° , superiore a Luni con 17,8° contro 17,3° e a Forte dei Marmi con 19° a fronte di una media di 18°.
Pochissimi i giorni di copertura nuvolosa e scarsissime le precipitazioni: è risultato un mese decisamente secco questo agosto 2008, come non si vedeva dal fatidico 2003. Basti pensare che la più piovosa, anche in questa occasione Villafranca, ha registrato 15 mm di pioggia mensili contro una media di 85 e concentrati quasi totalmente nel rapido e modesto passaggio instabile che ha caratterizzato il pomeriggio di Ferragosto. Non oltre poi i 2 mm la pioggia (dato trascurabile) sulle altre sedi, a fronte di medie che superano i 40-50 mm. La prevalenza dell'anticiclone nord-africano rispetto a quello tradizionale delle Azzorre ha portato spesso afa e temperatura percepita nettamente superiore a quella reale, fenomeno ormai ricorrente nelle estati di quest'ultimo decennio. Ma, come già detto, nella sostanziale scarsa dinamicità del mese appena trascorso, balza agli occhi la mancanza di fenomeni turbolenti a carattere temporalesco che da sempre caratterizzano il mese di agosto soprattutto nel suo scorcio finale.

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  LUGLIO 2008
Il mese di luglio 2008, dal punto di vista climatologico, non si è rivelato particolarmente interessante. La media generale delle temperature rilevata dalle nostre solite quattro stazioni meteo di riferimento dislocate sulla provincia in questo mese è risultata pressoché in linea coi valori storici. Nel dettaglio vediamo quindi il dato mensile paragonato alla media pluridecennale: Villafranca in Lunigiana 21,1° contro 21,4° , Massa centro 23,6° contro 23,8° , Forte dei Marmi 23,7° a dispetto di 24,2° e quasi in linea a Luni con 23,8° a fronte di 23,7°. Sviluppando il dato globale si può notare che  la prima decade del mese è stata decisamente più calda della media generale (22,2° a Villafranca, 24,2° a Massa, 24,4° a Luni e 24,3° a Forte dei Marmi), seguita da una seconda decade più fresca (19,8° , 22,8° , 22,9°, 23,1° rispettivamente i valori delle quattro stazioni) e infine dall’ultima quasi in linea con la media finale (21,2°, 23,9° , 24,1° 23,8°). E’ stato un mese caratterizzato, come di norma avviene in questo periodo dell’anno, dalla persistenza di un robusto campo anticiclonico e conseguentemente con una situazione meteorologica al suolo piuttosto uniforme. Inoltre il ristagno di aria umida ha acuito la sensazione di afa, con valori di temperatura percepita che in alcune località hanno toccato i 40°. Ciò si è verificato maggiormente nella prima metà del mese e nella parte finale, mentre dal 20 al 26 circa, grazie all’infiltrazione di aria più fresca e secca dai quadranti settentrionali, è stato possibile percepire una clima più gradevole ed anzi, decisamente fresco durante le ore notturne in alcuni fondovalle della Lunigiana (la mattina del 23 registrate minime fino a 7-8° a poco più di 100 metri di altitudine).
Dal punto di vista delle precipitazioni è stato un mese asciutto, ma in luglio non è certo cosa rara: 2,0 mm a Forte dei Marmi, 1,6 a Massa, 3,6 a Luni e, unica stazione in decisa controtendenza, Villafranca con ben 117,1 mm. Questo ultimo dato però necessita di una piccola analisi; è dovuto infatti quasi interamente ad un eccezionale accumulo in un solo giorno: 102,1 mm registrati nella sola mattinata del giorno 14 durante un violento temporale autorigenerante. Abbastanza significativo anche l’episodio temporalesco del 27 (lo ricordiamo, una caratteristica di questo periodo dell’anno sono proprio i temporali pomeridiani, brevi e localizzati ma spesso violenti) in cui in meno di un’ora la stazione di Ripa di Aulla ha accumulato oltre 45 mm.
Per treminare, gli estremi termici di questi 31 giorni presi in esame sono da attribuire a Villafranca con 7,3° di minima (come accennato precedentemente) ed a Luni con 34,7° di massima.

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  GIUGNO 2008
Ad una prima analisi, limitata al semplice dato statistico, il mese di giugno potrebbe apparire poco interessante, in linea con il leggero incremento di temperatura che ha caratterizzato anche i mesi precedenti paragonati alle loro medie storiche. Le nostre quattro stazioni di rilevamento campione, Massa centro, Luni, Villafranca Lunigiana e Forte dei Marmi hanno riportato valori medi rispettivamente di 21,3°, 21,8° , 19,4° e 21,3° contro una media pluriennale di 20,7° , 21,0°, 18,6° e 21,1° e fin qui niente di insolito. Il dato interessante è il modo in cui si è sviluppato questo valore. Vediamo: la prima decade, così come la seconda è stata caratterizzata da valori medi molto al di sotto di  quelli consolidati del periodo, tanto che si sarebbe ritenuto molto probabile che il risultato finale si sarebbe discostato poco da quello iniziale. Abbiamo infatti avuto per la prima decade 18,9° a Massa, 19,2° a Luni, 17,5° a Villafranca e 19,1° a Forte dei Marmi. Molto simile la seconda decade: 19,3° sempre a Massa centro, 19,8° a Luni , 17,8° a Villafranca e 20,0° a Forte dei Marmi. Questo grazie alla persistenza di aria instabile-perturbata e fresca che ha prodotto moltissimi giorni di copertura nuvolosa (ben 18) con media delle massime notevolmente bassa e grande quantità di precipitazioni, spesso a carattere di temporale anche violento (7 i giorni caratterizzati appunto da fenomeni temporaleschi). Al solstizio poi la situazione è bruscamente e radicalmente cambiata: la rimonta del potente anticiclone delle Azzorre ha portato una vera estate con caldo intenso, fino a 5-6° al di sopra delle medie stagionali, tanto da recuperare il calo netto delle prime due decadi e portare addirittura tutta la media del mese a valori superiori a quelli storici, seppur come abbiamo visto nell’ordine di pochi decimi di grado.
Vediamo per concludere le precipitazioni. Le perturbazioni dei primi venti giorni del mese hanno portato, come  già accennato sopra, una grande quantità di pioggia. Basti notare Villafranca Lunigiana, dove il pluviometro ha accumulato 193 mm contro una media di 81 mm oppure Forte dei Marmi 71 mm contro 31 mm, Massa 97 mm contro 75 mm e Luni addirittura 137 mm contro 59 mm. Notevole infine, il giorno 17, l'accumulo di pioggia a Villafranca: 61 mm a seguito di un violento temporale che ha interessato tutta la zona.
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  MAGGIO 2008
Il mese di maggio 2008, considerando il valore medio della temperatura a confronto con i dati storici appare decisamente più caldo, in particolar modo se riferito alle stazioni di Luni, Villafranca, Massa centro mentre si avvicina più alla media il valore di Forte del Marmi. Il dato medio attuale confrontato con quello decennale riporta infatti: 18,2° contro 17,5° per Luni; 18,4° contro 17,3° per Massa centro; 15,9° contro 15,3° per Villafranca e uno scarto molto più contenuto per la stazione costiera di Forte dei Marmi: 18,2° contro 18,1°. Tuttavia il dato statistico va interpretato in virtù di un andamento anomalo della temperatura nei giorni 26, 27 e 28 tale da condizionare il dato generale. I giorni di copertura nuvolosa infatti sono stati numerosi (19) e per questo motivo ci saremmo aspettati una media delle massime a valori inferiori rispetto a quelli d’archivio. Non è stato così: abbiamo infatti avuto un valore delle massime medio di  24,0° , 22,6° , 23,2° e 22,6° per rispettivamente Luni, Massa centro, Villafranca e Forte dei Marmi contro i valori storici di 23,3° , 21,4° , 22,6° e 22,2°. La media elevata è spiegabile, come accennavamo prima, con l’arrivo di venti di Scirocco molto caldi nei giorni sopra menzionati in cui sono state raggiunte temperature massime  di 32,1° a Massa centro, 32° a Luni e Forte dei Marmi e 31,1° a Villafranca con medie giornaliere di 3-4 gradi superiori a quella del periodo. Atteso invece il valore della media delle minime superiore alla norma e per la precisione abbiamo avuto: 12,7° , 14,8°,  8,7° , 13,1° nelle solite Luni, Massa centro, Villafranca e Forte dei Marmi contro i consolidati 11,6° , 13° , 8,0° e unica eccezione, ma solo a causa di un numero minore di anni registrati nella statistica, Forte dei Marmi con i suoi 13,5° leggermente superiore. Vediamo rapidamente l’andamento per decadi: per l’afflusso di aria più fresca dai quadranti settentrionali la prima decade ha registrato valori decisamente al di sotto della media sia sulla costa che nell’entroterra. Luni, Massa centro, Villafranca e Forte dei Marmi hanno dato rispettivamente: 17,0° , 17,6° , 14,4° e 16,8°. Leggermente più alti i valori nella seconda decade: 17,5° , 17,4° , 15,3° e 17,4° grazie anche all’arrivo di consistenti masse di aria umida portatrice di pioggia nella parte finale della decade. Infine nella terza, come già abbiamo affrontato, l’afflusso di venti di Scirocco provenienti dall’Africa ha portato la temperatura nella parte finale del mese a valori medi molto alti, che hanno influenzato il dato di tutto il mese. Nel dettaglio: Luni 19,8° , Massa 20,1° , Villafranca 17,7° , Forte dei Marmi 20°. La parte finale di maggio ha visto poi l’ingresso di nuove perturbazioni che hanno mantenuto il cielo coperto e conseguentemente riabbassato la colonnina di mercurio. Concludiamo come di consueto con le precipitazioni: il mese ha visto una quantità di pioggia decisamente superiore ai valori storici su Massa centro, dove sono caduti 151 mm (quasi il doppio della media mensile) e dove un rovescio a carattere di nubifragio di notevole entità ha riversato in poche ore, il giorno 22, ben 86 mm di pioggia, oltre la metà di tutto il dato del mese. Anche Forte dei Marmi, con 100 mm,  ha chiuso maggio in surplus, mentre Luni e Villafranca, con rispettivamente 46 mm e 86 mm hanno avuto una piovosità inferiore al dato pluriennale.
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  APRILE 2008
Anche in questo quarto mese dell’anno i dati delle stazioni non subiscono delle notevoli differenze rispetto alle medie storiche. Addirittura, in buona parte dei parametri termici, si rilevano delle anomalie negative, in particolare le temperature massime che, a causa dei numerosi giorni di pioggia (12) o comunque caratterizzati da copertura nuvolosa consistente, subiscono un deficit di 2,1° a Forte dei Marmi (17,3° contro 19,4° di media), 1,4° a Massa (16° contro 17,4°), 0,8° a Luni (17,6° in raffronto a 18,4°) ed infine Villafranca che si accosta invece al dato medio (17,1° invece di 17,2°). Le minime, al contrario, risultano moderatamente superiori ai valori medi per il fattore inverso che ha determinato il deficit nelle massime (maggiore copertura nuvolosa e perciò minore irraggiamento notturno). L’unica stazione ad aver registrato un dato medio delle temperature minime inferiore alla media è Forte dei Marmi, seppur con soli 0,2° di differenza. La prima decade ha, come di consueto accade, rilevato le temperature più basse del mese, specialmente nei valori minimi notturni grazie a cieli in prevalenza sgombri da nuvolosità consistente almeno fino al giorno 7 (valori anche prossimi o lievemente inferiori allo 0° nei fondovalle della Lunigiana).
Successivamente, entrando nella seconda decade, si è andati incontro ad un periodo decisamente perturbato, all’insegna quindi di piogge diffuse, anche copiose, e locali fenomeni temporaleschi (il giorno 17 e 18). In questa fase si è conseguentemente assistito ad un ulteriore ribasso delle massime diurne. La terza ed ultima decade infine ha visto il ritorno, specie dopo il 23, di tempo prevalentemente stabile grazie ad una rimonta alto pressoria ed un generale aumento delle temperature specie durante il giorno, con punte massime diffusamente oltre i 20°.
Spostiamoci ora sull’andamento pluviometrico: come già accennato nell’analisi termica, aprile 2008 chiude con un surplus piuttosto notevole su tutte le stazioni del territorio provinciale. Nel dettaglio si può notare come i cumulati maggiori si siano distribuiti, come di norma avviene, in prossimità delle aree montuose e su tutta la Lunigiana. Villafranca ad esempio termina il mese con ben 140 mm oltre la media (273 contro i 133 mm storici). Valori invece più contenuti, ma comunque in netta superiorità, sulla fascia costiera: Luni 128 mm contro 98 e Massa 110 a fronte di una media di 102 mm. Per quanto riguarda il dato giornaliero massimo, spicca quello di Santo Stefano Magra con 53,6 mm il 18 (lo stesso giorno 46,5 mm a Villafranca, 43,7 mm a Fivizzano e 32,8 mm a Massa).
Non risaltano infine particolari anomalie anemometriche o barometriche.
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  MARZO 2008
Rispetto alle medie storiche di riferimento, anche il mese di marzo 2008, come febbraio, ha registrato valori di temperatura leggermente superiori o, in prevalenza, eguali. Nel dettaglio vediamo che Massa centro rileva una media di 10,6° rispetto a 10,9° , Villafranca con 8,0° si allinea perfettamente al dato storico, mentre Luni e Forte dei Marmi si discostano leggermente con rispettivamente 10,3° contro 10,2° e 11,0 ° rispetto a 10,8°. Interessante notare come, nonostante il lieve innalzamento della temperatura media rispetto ai valori storici, la media delle massime di marzo 2008 rimanga nettamente al di sotto di quella pluriennale. Questo si è avuto a causa dei numerosissimi giorni con copertura nuvolosa che hanno determinato un rilevante calo dell'irraggiamento diurno. Abbiamo infatti una media delle massime di 13,9° a Villafranca (contro 14,8° storici), 13,6° a Massa rispetto ai 14,7° ed infine 14,1° e 14,9° a Forte dei Marmi e Luni contro rispettivamente 14,5 ° e 15,7°. La media delle minime si è invece mantenuta al di sopra dei valori storici, seppur in modo contenuto. Esaminiamo ora come si è sviluppata la temperatura media lungo le tre decadi: nella prima dopo i tre giorni iniziali con valori medi piuttosto elevati per la presenza di aria umida sciroccale, l'ingresso di gelide correnti nord orientali ha prodotto un brusco calo dei valori sia minimi che massimi; inoltre è doveroso citare i giorni 5 e 6, quando Tramontana di notevolissima intensità ha spazzato la provincia con raffiche che  hanno storicamente raggiunto i 138 km/h ad Altagnana, 98 km/h a Massa e 91 a Forte dei Marmi. La seconda decade è stata segnata invece da valori medi in contenuto surplus a causa di un temporaneo richiamo dell'alta pressione, mentre nella terza ha dominato un'area di bassa pressione sul Ligure che ha richiamato aria molto fredda dall'artico: si sono avuti specie sul litorale versiliese e nelle colline apuane, nelle prime ore del 24, Pasquetta,  rovesci di graupeln e nevicate con accumulo. Infine, gli ultimissimi giorni del periodo hanno visto il ritorno dell'alta pressione che ha dato vita a notevoli escursioni termiche. Sia il valore estremo mensile minimo che massimo è stato registrato a Villafranca con -5,0 ° il giorno 25 e +20,8° il 30. Le precipitazioni sono risultate piuttosto abbondanti e ben distribuite durante l'arco del mese, in particolar modo sul settore meridionale della provincia, grazie ad una serie consecutiva di perturbazioni atlantiche. Nel dettaglio, la stazione più piovosa è stata quella di Monzone con 167 mm seguita da Forte dei Marmi, sul litorale, con ben 122 mm. Anche Massa ha fatto registrare valori al di sopra della media con 100 mm mentre Villafranca si è tenuta leggermente al di sotto con 116 mm rispetto ai 131,6 storici, anche se ha registrato il maggior accumulo in un giorno: 43,9 mm l'11. E' doveroso infine rivolgere uno sguardo al barometro: marzo ha registrato una pressione atmosferica media tra le più basse degli ultimi decenni (il picco minimo si è avuto la mattina del 22 con 983 hPa a livello del mare).
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  FEBBRAIO 2008
Il mese è risultato complessivamente superiore alle medie storiche soprattutto sulla Lunigiana; meno evidente il surplus termico sul litorale (+0,3/+0,5°). La stazione di Villafranca ha rilevato una temperatura minima media di 0,2° a fronte del valore medio climatologico di -1,0° ed una temperatura massima media di 13,3° contro 11,5°, con temperatura media complessiva di 6,8°, superiore di 1,6° al dato storico (che risulta 5,2°). Osservando l'andamento per decadi, notiamo valori sopra la media nella prima, grazie all'arrivo di perturbazioni atlantiche con venti meridionali e precipitazioni di discreta entità; temperature invece al di sotto nella seconda, specialmente nei valori minimi, grazie all'afflusso di aria fredda da Nord Est, ed una decisa risalita con precipitazioni nella terza a causa della ripresa di un flusso di aria umida occidentale. Sempre con riferimento a Villafranca sono stati rilevati nei tre periodi presi in esame, rispettivamente medie di 7,4°, 3,9° e 8,2°. Stesso andamento ma con valori diversi sulla fascia litoranea della provincia: Luni, Massa e Forte dei Marmi hanno dato una media rispettivamente di 8,4°, 9,5° e 8,7° nella prima decade. In seguito per l'instaurarsi di una potente area di Alta Pressione con flussi di aria fredda da Nord-Est, è scesa nella seconda a 4,8° ,6,7° e 6,6°, per risalire a 10,1°, 11,1° e 10,5° nell'ultimo periodo del mese in relazione all'ingresso di aria perturbata portatrice di pioggia. Tra i valori estremi del mese da segnalare per l'entroterra i -7,6° di Villafranca il giorno 18, i -2,7° a Luni sulla fascia costiera il giorno 17 ed in quota i -9,9° a Lago Ballano (1250 m) il giorno 15. Per quanto riguarda le precipitazioni, sono risultate più copiose nella prima settimana, localmente a carattere temporalesco il giorno 4, e negli ultimi quattro giorni del mese. I fenomeni si sono distribuiti sul territorio provinciale come di norma avviene, più segnatamente sull'area lunigianese ed apuana. La quantità totale caduta nel mese, tuttavia, è rimasta al di sotto dei valori medi storici (con punte di deficit fino al 40-50%). Esempio è Massa, dove la pioggia caduta ha raggiunto i 50,5 mm a fronte di un dato medio che sfiora i 100. Nelle località collinari la quantità maggiore è caduta a Monzone (107,7 mm) e Licciana Nardi (89 mm) mentre Altagnana ha rilevato la maggior quantità in un giorno (40,1 mm il giorno 2). Sulle zone del litorale in primis Luni con 60 mm e la vicina Caniparola con 56,6 mm. Più rilevanti le quantità in quota: su tutte spicca Tugo (al Passo della Cisa) che con 261 mm caduti precede Campocecina, la quale ha accumulato 113,8 mm.
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